Saturday, July 31, 2010
   
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Turismo, Beni e Attività Culturali

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Il Lazio è tra le più importanti destinazioni italiane per quanto concerne i flussi turistici nazionali ed internazionali, con Roma che detiene la più elevata quota di mercato delle presenze turistiche totali nelle città d’arte italiane.
Nel quadriennio 2003/06 è stata registrata una crescita di turisti italiani (+ 21,8%) e stranieri (+38,9%). Questi ultimi, in particolare, influendo in modo determinante sull’incremento degli arrivi totali (+32%) rispetto alla performance complessiva nazionale (+12,5%).
Possiede un patrimonio archeologico unico al mondo, con un enorme numero di edifici e monumenti di primaria importanza, oltre ad un incalcolabile patrimonio culturale ed artistico: 4 siti UNESCO; 54 castelli; 73 circuiti di fortificazioni; 143 dimore storiche; 31 ville storiche; 96 musei e pinacoteche; 22 teatri storici; 13 città d’arte; 9 comuni appartenenti al circuito “Borghi più belli d’Italia”; 19 siti e parchi archeologici; 1 parco letterario; un vastissimo patrimonio composto di basiliche, abbazie, conventi, monasteri, chiese, evidenze storiche, architettoniche e urbanistiche.
Il turismo culturale ha pertanto un’alta incidenza nel complesso delle attività economiche della nostra regione. Nel 2006 i visitatori dei musei, monumenti ed aree archeologiche di proprietà dello Stato nella regione Lazio sono stati 11.141.998, determinando un introito di quasi 40 milioni di euro. Inoltre, nel campo dei beni culturali esiste una qualificata attività di ricerca svolta da organismi pubblici e privati di rilevanza internazionale.
Le imprese coinvolte nella filiera sono 1800, tra cui si contano importanti società di servizi nell’ICT e qualificate e innovative aziende del settore. Nel Lazio inoltre è stato registrato il maggior incremento del numero di imprese (+135,1%) con attività legate al settore dei beni culturali e una grande tradizione nel campo dell’audiovisivo.
Il sistema della ricerca vanta circa 1300 specialisti pubblici di comparti sia umanistici che scientifici e la più alta produzione nazionale di laureati nelle discipline interessate. La rete regionale comprende 5 Università pubbliche e 4 private, gli Istituti Centrali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (ICR; ICPL; ICCD; ICCU) e importanti istituti come CNR ENEA e INFN.
I beni culturali rivestono, di conseguenza, un ruolo centrale come fattore di sviluppo che la Regione ha riconosciuto attraverso l’istituzione del Distretto Tecnologico per i beni e le attività culturali. A partire dalla realtà attuale, la creazione di un distretto tecnologico servirà ad aumentare il dialogo e la sinergia tra mondo accademico e imprenditoriale, superando la frammentazione dell’offerta nell’ambito dei beni culturali e favorendo, tra l’altro, l’attrazione di capitali privati, competenze eccellenti e imprese internazionali ad alta tecnologia, attraverso strumenti innovativi di private equity/venture capital in operazioni finanziarie nel capitale di rischio.
Un ultimo cenno merita il turismo congressuale, con una considerazione particolare su Roma che, con le nuove strutture ed infrastrutture, ha avviato politiche intese a valorizzare il settore congressuale, puntando sull’area della Nuova Fiera di Roma e dell’Eur.

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