Saturday, July 31, 2010
   
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I parchi scientifici e tecnologici

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I Parchi scientifici e tecnologici, o Tecnopoli, sono nati in Italia negli anni '90 grazie a finanziamenti del Ministero dell'Università e della ricerca scientifica. Operano per accrescere la competitività del territorio attraverso l'attivazione e la gestione di progetti di ricerca e sviluppo, di trasferimento di tecnologia e di sviluppo di affari. Favoriscono l’incremento delle relazioni tra imprese, Università e Centri di ricerca, amministrazioni pubbliche e istituti di credito. Ciascun Parco si occupa di settori tematici specifici, ad esempio ambiente, aerospazio, biotecnologie, telecomunicazioni, hi-tech e multimedialità. Il sistema dei Tecnopoli è una realtà che si concretizza attraverso grandi progetti come il Tecnopolo Tiburtino, che è caratterizzato da attività produttive e industriali ad alto contenuto tecnologico, e il Tecnopolo di Castel Romano, orientato ad attività di studio e ricerca nel campo ambientale e delle biotecnologie e al trasferimento tecnologico. Ma il Lazio può contare su altri centri di eccellenza, attivi in settori avanzati di ricerca come le tecnologie biomediche e l’agroalimentare.

Tecnopolo Tiburtino

Primo tecnopolo della città di Roma, si estende su di una superficie complessiva di circa 70 ettari, in prossimità delle più rilevanti realtà industriali nel campo della tecnologia elettronica ed aerospaziale quali Selex, Telespazio, Thales Alenia Space, MBDA e Vitrociset. L’area è a soli 4 km dalla rete autostradale nazionale e dal Grande Raccordo Anulare di Roma, ottimamente collegata con la rete ferroviaria e metropolitana attraverso la vicina stazione di Roma Tiburtina e facilmente raggiungibile dagli aeroporti internazionali di Fiumicino - Ciampino e dall’aeroporto privato dell’Urbe.

Tecnopolo di Castel Romano

Il Tecnopolo di Castel Romano è sinonimo di studio, ricerca, sviluppo e diffusione dell’innovazione tecnologica, è collegato in modo reticolare con i numerosi centri universitari e i più qualificati partner nazionali ed internazionali nei settori dei Materiali Speciali, delle Biotecnologie e dell’Ambiente.
Un patrimonio di esperienze all’interno di un’area di 52 ettari immersa nel verde dove attualmente svolgono la propria attività il Centro Sviluppo Materiali, il Parco Scientifico e Biomedico S.Raffaele di Roma e l’APAT, Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.

Parco Scientifico Biomedico San Raffaele di Roma

Costituito nel 1997, rappresenta una delle pochissime joint- venture pubblico-privato nel panorama italiano nel campo della ricerca medico-scientifica. Il Parco Scientifico Biomedico San Raffaele di Roma si propone quindi come polo interdisciplinare dove si confrontano ospedali, università, industria biomedicale e farmaceutica.

Parco Scientifico e Tecnologico dell’Alto Lazio

Il parco si configura come un sistema organizzato sul territorio collegato con Università, istituti di formazione secondaria superiore e centri di ricerca.

Parco Scientifico e Tecnologico del Lazio Meridionale (Palmer)

Il Parco Scientifico e Tecnologico del Lazio Meridionale (Palmer) è una società consortile a responsabilità limitata, nel territorio geografico di riferimento delle province di Frosinone e Latina avente come principale finalità l'individuazione di soluzioni per lo sviluppo, l'innovazione ed il trasferimento tecnologico per le imprese del territorio.

Università Campus Biomedico di Roma

Un polo di ricerche avanzate nei settori della biomedicina e della bioingegneria.

Per approfondire

Una iniziativa di


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