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Valore aggiunto
Per quanto concerne la struttura produttiva del Lazio, dai dati di scomposizione del valore aggiunto (PIL al netto delle tasse indirette) emergono forti differenze tra l’ambito regionale e quello nazionale: in particolare, nel Lazio è presente una forte specializzazione nelle attività terziarie sia relative all’ambito finanziario/immobiliare (oltre il 31% del VA totale, contro il 27% della media nazionale) sia relative alla Pubblica Amministrazione e ai servizi quali sanità e istruzione (il 27% del VA contro il 21% della media nazionale).
Nonostante la presenza dell’industria manifatturiera appaia limitata rispetto al dato medio nazionale, nel Lazio è comunque presente una forte specializzazione nei comparti innovativi e ad elevato valore aggiunto quali il chimico-farmaceutico, l’energia e l’elettronica.
Quest’ultimo aspetto, unito alla presenza sul territorio di numerosi poli di ricerca scientifica, fa del Lazio una delle regioni italiane più dinamiche del Paese.
In termini sintetici, e per avere un quadro esaustivo della struttura produttiva del Lazio, è utile una sintesi dei vari contributi dei settori produttivi al VA regionale (dati ISTAT 2006):
- Agricoltura: 1,2% del VA regionale (in Italia la quota è pari al 2,1%);
- Industria in senso stretto: 9,8% del VA ( in Italia 20,5%);
- Costruzioni: 4,8% (in Italia 6,1%);
- Commercio, trasporti e comunicazioni: 25,8% (in Italia 23%);
- Attività finanziarie, immobiliari, ricerca e informatica: 31,2% (in Italia 27,2%);
- Altri servizi, PA: 27,3% (in Italia 21,3%).

