La Regione Lazio ha presentato al parlamento europeo le proprie credenziali per candidarsi a hub europeo dell’innovazione energetica e della sostenibilità. All’appuntamento di Bruxelles c’erano tutti: istituzioni, grandi player globali, centri di ricerca, Banca Europea degli Investimenti.
La Regione ha stanziato 120 milioni per la transizione e l’innovazione energetica, ma il comparto nei prossimi anni potrebbe assorbire molte più risorse. Il quadro finanziario pluriennale 2028/2034 prevede stanziamenti europei da centinaia di miliardi per l’energia.
Il fondo europeo per la competitività ha una dotazione di 410 miliardi di cui quasi 68 per la transizione pulita e la Regione intende cogliere tutte le opportunità offerte dall’Europa per potenziare le possibilità del territorio.
Quattro le direttrici strategiche individuate:
- Open innovation. A partire da settembre è prevista l’apertura di due hub, uno a Civitavecchia dedicato alla transizione energetica e l’altro all’Ostiense destinato alla sostenibilità ad alto valore tecnologico, con particolare attenzione alla produzione di energia verde e all’Intelligenza artificiale applicata all’energia;
- Investimenti e bandi finalizzati all’innovazione sono in uscita a settembre, con una dotazione finanziaria di 85 milioni di euro di fondi FESR per le tecnologie green.Le grandi imprese potranno assumere il ruolo di capofila. mobilitando anche risorse private;
- Ecosistema dell’Innovazione. Da settembre saranno resi i soggetti selezionati che riceveranno 26 milioni da integrare con finanza privata per il sostegno alla crescita delle start up nel settore Cleantech per i prossimi tre anni;
- Progetti Europei. La Regione in collaborazione con ENEA sta sviluppando progetti dedicati a Smart Building Hubs, energie rinnovabili, sistemi di accumulo e A.I. applicata all’energia nell’ambito dei programmi l3 e Horizon Europe. Dotazione: 10 milioni di euro.